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Tre persone arrestate, due ricercate poiché fuggite all'estero, e 16 milioni di beni sequestrati, quasi tutte imbarcazioni di pregio. Questo il bilancio dell'operazione "Ghost Ship", eseguita dalla Guardia di Finanza di Gallarate e coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, che ha visto coinvolta una nota azienda nautica operativa in tutto il nord Italia. Nonostante la sentenza di fallimento della società, risalente al marzo 2012, a fronte della quale erano già stati sequestrati beni per un valore superiore a 15 milioni di euro, le Fiamme Gialle di Gallarate hanno proseguito negli scorsi mesi le indagini, finalizzate ad individuare le effettive responsabilità delle varie persone coinvolte. Sono così emerse attività illecite di sottrazione ed occultamento dei beni aziendali che hanno portato all'arresto di 4 soggetti, i due titolari dell'azienda e due complici, oltre che all'esecuzione di arresti domiciliari nei confronti di una quinta persona rea di aver fortemente agevolate le condotte distrattive. Disposto anche il sequestro di 21 imbarcazioni di lusso e di ulteriori beni aziendali ritenuti oggetto di distrazione per un valore complessivo di circa 16 milioni di euro. Le indagini, iniziate nel 2011, avevano fatto emergere la gravissima situazione di dissesto finanziario dell'azienda in questione, con sede a Sesto Calende, i due amministratori della quale sono scappati alle isole Seychelles, non prima di aver spolpato l'intero attivo societario con l'aiuto di due ulteriori soggetti nonché di vari prestanome. Per tali motivazioni all'inizio del 2012 erano già state sequestrate 38 imbarcazioni da diporto, 11 automezzi aziendali, 5 immobili tra le province di Varese e Genova. Ad oggi, con l'esecuzione delle ultime ordinanze e degli ulteriori decreti di sequestro si è potuto cautelare beni mobili, immobili ed attrezzature varie per un valore complessivo di circa 31 milioni di euro.